Adotta un bambino di Chernobyl

per permettergli trascorrere un mese di vacanza alla Casa della Gioia

Riportiamo il bell’articolo uscito sul Giornale di Monza che racconta la storia di Misha e spiega come aiutare lui e tutti gli altri orfani ammalati di Chernobyl che da anni trascorrono le loro vacanze nella Casa della Gioia di Borghetto Santo Spirito di Savona. La storia del piccolo Misha: “Aiutatemi a tornare in Italia”. Chiunque può "adottare" uno dei bimbi di Chernobyl per permettergli di trascorrere una vacanza a Borghetto. La lettera di Misha: “Per me un mese di vacanza in Italia è il sogno di tutto l’anno, è quello che mi aiuta a non essere troppo triste. Non so scrivere e leggere neppure nella mia lingua, in cirillico e per me sta scrivendo un amico italiano, uno che mi aspetta quando arrivo, mi coccola, mi regala tanti vestiti, le scarpe, mi porta in spiaggia e a fare un sacco di passeggiate. Io in Italia sto bene, mangio tanti macaroni e non ho mai fame come a Rechitsa dove vivo: non ho mai conosciuto la mia mamma e il mio papà ma quando arrivo a Borghetto mi sembra davvero di trovarne tanti. Non so nuotare perché nessuno me lo ha mai insegnato ma mi piace tantissimo stare nel mare e qualche volta il bagnino deve venire a prendermi perché non voglio uscire dall’acqua anche se poi so che le mie insegnanti mi sgrideranno non poco. Io spero tantissimo di tornare in Italia e quando sono triste, ho più fame o bisticcio con qualcuno dei miei compagni penso a come sarà bello il mese di maggio a Borghetto”.

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Pellegrinaggi

“Pellegrino: una persona in movimento alla ricerca di un proprio punto fermo!”

Per cominciare a vivere la nostra esperienza e i nostri pellegrinaggi non è necessaria una scelta religiosa ma è indispensabile il rispetto per questa scelta e lʼimpegno di vicinanza costruttiva a chi soffre, a chi è ammalato, a chi è allontanato, a chi è povero.

Casa Vacanza

La casa è quel posto dove, quando ci vai, ti accolgono sempre! (D.Frost)

La Casa della Gioia, è nata e continua la propria esperienza con l’intento di garantire a persone disabili dei soggiorni il più possibile pieni di gioia, salute ed allegria. Un periodo di meritato ed atteso ristoro dalle fatiche, comunque vissute, di un anno di attività.

Territorio

L’UNITALSI di Monza è fortemente radicata sul territorio brianteo grazie a un’estesa rete di gruppi che la rendono in grado di essere presente in maniera significativa ovunque l’esigenza lo richieda. Nello specifico essa declina la sua presenza in varie proposte ed attività.

UNITALSI Monza

 

Benvenuto, questo nuovo sito vuole riassume la storia e la tradizione della Associazione che, per la Lombardia, ha avuto origine qui a Monza nel 1921 per poi diffondersi in tutta la regione. E’ un segno questo che si apre a quei nuovi scenari di impegno e di carità che la nostra stessa presenza viva e attenta nella società e nella Chiesa hanno saputo operare in questi anni.
Una storia nata nel 1903 dalla toccante esperienza vissuta da Giovanni Battista Tomassi, fondatore, che si è sviluppata su tutto il territorio nazionale e dunque anche qui in terra briantea.
Una storia che negli anni è cresciuta in impegno ed esperienze ma che rimane ben ancorata, sebbene con nuove modalità operative, al punto centrale del suo operare:

una comunione di persone che testimoni al mondo che lʼamore di Dio è costruzione di carità e che tutti, pellegrini nei Santuari come nella vita, siamo impegnati a travolgere di speranza e di gioia lʼesistenza nostra e di ogni persona.

Perché a questo siamo chiamati dal Signore, risorto e presente nella storia del mondo, della Chiesa, dellʼU.N.I.T.A.L.S.I.SC