Casa Vacanze

La casa vacanze di Borghetto Santo Spirito, Casa della Gioia, è nata e continua la propria esperienza con l’intento di garantire a quanti partecipano, ospiti e volontari, dei soggiorni il più possibile pieni di gioia, salute ed allegria per un periodo di meritato ed atteso ristoro dalle fatiche, comunque vissute, di un anno di attività. La Casa è completamente sorretta dall’impegno dei volontari UNITALSI che mettono a disposizione il loro tempo e le loro energie per soddisfare al meglio i desideri degli ospiti della struttura. Proprio nell’assoluta gratuità del servizio sta il cuore della nostra esperienza, sorretti –ne siamo certi- dall’amorevole sguardo di Maria che come sempre intercede e ci sostiene e fa si che… la Gioia sia di casa.

Progetto Chernobyl: una vacanza diversa

Dal 1997 l’UNITALSI Monzese ha deciso di inserirsi nella catena di solidarietà di tante famiglie che ospitavano e ospitano i piccoli bielorussi ed ha scelto di accogliere i piccoli disabili che difficilmente possono avere alternative: l’handicap rende infatti quanto mai problematico, se non impossibile, un loro soggiorno in famiglia.

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Sin dagli inizi del progetto, i principali obiettivi che hanno sostenuto le vacanze sono stati quelli di:
• offrire anche ai piccoli disabili di Chernobyl, come per i loro coetanei, un mese di vacanza lontano da uno spazio tutt’ora contaminato, in un ambiente famigliare, all’interno di una struttura protetta, senza barriere architettoniche, con un’adeguata assistenza di personale volontario;

Non va inoltre dimenticato un aspetto, all’apparenza secondario, che ricopre oggi più che mai un’importanza vitale per i nostri giovani e la nostra società: la relazione con l’altro anche di diversa cultura.

Infatti, il volontario che si presta a vacanze di questo genere è portato, tramite meccanismi quasi automatici, ad un più attento incontro con “l’altro” arricchendo le proprie occasioni di scambio. L’esperienza vissuta in questi anni di attività ha dimostrato nuovamente come l’incontro con i ragazzi in arrivo dalla Bielorussia, sia motivante, arricchente ed allo stesso tempo incrementi la capacità di mettersi in relazione con tutte le persone che incontriamo, anche disabili. Tutto questo è supportato da opportuni momenti formativi che l’associazione organizza per i propri soci volontari durante l’anno e prima di ogni esperienza sul campo.

I bambini, abituati a vivere in contesti che risentono delle difficoltà del luogo, trovano nell’incontro con i volontari una nuova modalità di relazione. Diventano da utenti di un Internato protagonisti nella Casa che offre loro spazi, serenità, gioia e sorrisi tanto da poter notare una vera e propria trasformazione da quando arrivano a quando ritornano nelle loro strutture.
I ragazzi, sono accompagnati dai responsabili degli Internati in cui vivono oltre che da alcuni accompagnatori e mamme.

Via Parioli 2, 17052 Borghetto S. Spirito (SV)
0182 970023
0182 077137
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Progetto Chernobyl: una vacanza diversa

Dal 1997 l’UNITALSI Monzese ha deciso di inserirsi nella catena di solidarietà di tante famiglie che ospitavano e ospitano i piccoli bielorussi ed ha scelto di accogliere i piccoli disabili che difficilmente possono avere alternative: l’handicap rende infatti quanto mai problematico, se non impossibile, un loro soggiorno in famiglia.

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Sin dagli inizi del progetto, i principali obiettivi che hanno sostenuto le vacanze sono stati quelli di:
• offrire anche ai piccoli disabili di Chernobyl, come per i loro coetanei, un mese di vacanza lontano da uno spazio tutt’ora contaminato, in un ambiente famigliare, all’interno di una struttura protetta, senza barriere architettoniche, con un’adeguata assistenza di personale volontario;

Non va inoltre dimenticato un aspetto, all’apparenza secondario, che ricopre oggi più che mai un’importanza vitale per i nostri giovani e la nostra società: la relazione con l’altro anche di diversa cultura.

Infatti, il volontario che si presta a vacanze di questo genere è portato, tramite meccanismi quasi automatici, ad un più attento incontro con “l’altro” arricchendo le proprie occasioni di scambio. L’esperienza vissuta in questi anni di attività ha dimostrato nuovamente come l’incontro con i ragazzi in arrivo dalla Bielorussia, sia motivante, arricchente ed allo stesso tempo incrementi la capacità di mettersi in relazione con tutte le persone che incontriamo, anche disabili. Tutto questo è supportato da opportuni momenti formativi che l’associazione organizza per i propri soci volontari durante l’anno e prima di ogni esperienza sul campo.

I bambini, abituati a vivere in contesti che risentono delle difficoltà del luogo, trovano nell’incontro con i volontari una nuova modalità di relazione. Diventano da utenti di un Internato protagonisti nella Casa che offre loro spazi, serenità, gioia e sorrisi tanto da poter notare una vera e propria trasformazione da quando arrivano a quando ritornano nelle loro strutture.
I ragazzi, sono accompagnati dai responsabili degli Internati in cui vivono oltre che da alcuni accompagnatori e mamme.

Via Parioli 2, 17052 Borghetto S. Spirito (SV)
0182 970023
0182 077137